MARIANNA FAZZI / ISABELLA INDOLFI

"DISPIEGAMENTI"

 

“Il chiaro si immerge sempre nello scuro. E il chiaroscuro riempie la monade, secondo una serie che si può percorrere nei due sensi: a una estremità il fondo scuro, dall’altra la luce sigillata” (Gilles Deleuze).

 

Un’installazione sospesa tra forma e segno capace di creare una foresta monocroma attraverso la metafora della “piega”. Uno svolgersi-avvolgersi in cui i drappi e le pieghe cercano di definire un’incessante volontà di manifestarsi, stratificarsi, produrre composizioni visive, creare rapporti aritmetici, “accordi” che contribuiscono ad una diversa armonia dove l’orizzonte è forma e viceversa. E’ il suo racconto concettuale, di sicuro un percorso che acquista peso quanto più disegna il suo campo, le mura di una storia, lì per dimostrare un’unità formale, tematica e concettuale.

 

Maranola di Formia,  agosto 2016

 

* Testo critico pubblicato sul catalogo "Seminaria", a cura di Marianna Fazzi e Isabella Indolfi, ed. Seminaria Sogninterra, Formia (Lt), settembre 2016, pp. 20-21, 34-19.