Ivan Quaroni

Epidermica. Discorso sulla superficie delle cose *

Nell’orizzonte della giovane scultura italiana è in corso un processo di recupero della manualità, intesa non solo come disciplina operativa, ma anche come occasione di scoperta e di verifica delle potenzialità espressive di materiali d’uso comune.
Nell’ambito delle più recenti ricerche plastiche, molti artisti hanno adottato modalità di rappresentazione legate a formule figurative, concentrandosi soprattutto sulle qualità tattili e visive dei supporti e privilegiando, per così dire, il gioco dei pattern e delle texture.
Chris Gilmour, per esempio, riproduce in scala reale, e fin nei minimi dettagli, oggetti come automobili, motociclette, sedie a rotelle e macchine per scrivere, servendosi di un materiale di facile reperibilità come il cartone da imballaggio. Il torinese Paolo Grassino, invece, ricopre le sue apocalittiche sculture con fogli di PVC schiumato, comunemente usati nella produzione di manufatti d’uso domestico, mentre l’abruzzese Gino Sabatini Odoardi, attraverso un processo di termoformatura, riveste le sue composizioni di oggetti di un’algida e raffinata patina di polistirene. C’è infine chi, come Maurizio Savini, costruisce sculture e installazioni usando la gomma da masticare.
In tutti i casi sopra citati, emerge un interesse specifico da parte degli artisti per l’effetto visivo e segnico del manufatto, che diventa elemento fondante nella costruzione semantica dell’opera. Non è dunque una riflessione sulla forma, in quanto struttura capace di rimandare alla funzione degli oggetti, il trait d’union delle più recenti ricerche scultoree, quanto piuttosto l’attenzione per materiali e superfici che favoriscono il dischiudersi di nuove possibilità interpretative attraverso inaspettati slittamenti semantici. […]

Ivan Quaroni
Roma, Luglio 2006

* Frammento critico estrapolato dal catalogo Skin ed. Galleria Paolo Erbetta, Foggia, 2007, p. 5 in occasione della mostra personale di Michele Giangrande “Skin” a cura di Ivan Quaroni (23 Giugno – 10 Ottobre 2007), Galleria Paolo Erbetta, Foggia.

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