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GINO SABATINI ODOARDI ALLA 54. BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA
Gino Sabatini Odoardi approda al Padiglione Italia, della 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Corderie dell’Arsenale, curata da Vittorio Sgarbi con l’opera “Senza titolo + cubo con rumore segreto” 2010.
Il Comitato scientifico, incaricato della selezione, o più precisamente della segnalazione, degli oltre 200 artisti di fama internazionale, quest’anno, per la prima volta nella storia della Biennale, è costituito eccezionalmente da personalità importanti della cultura italiana: intellettuali, scrittori e filosofi. Per questa importantissima Esposizione Internazionale l’artista è stato segnalato dall’intellettuale Massimo Carboni (docente di Estetica all’Università della Tuscia di Viterbo e all’Accademia di Belle Arti di Firenze).
L’opera prescelta per la Biennale si presenta sotto forma d’installazione. Un grande quadrato bianco di oltre 2×2 metri in polistirene termoformato (tecnica innovativa utilizzata dall’artista dal 2004) che rievoca poeticamente e provocatoriamente il rito dei fedeli di culto islamico. Una sorta di Mecca rivisitata con cubo nero sigillato.
L’artista è da tempo considerato “fra le presenze più significative della giovane arte contemporanea in Italia”. Lavorando a stretto contatto con un’industria specializzata nel trattamento dei materiali plastici, Gino Sabatini Odoardi ha scoperto la possibilità di congelare gli oggetti attraverso il riscaldamento, ossimoro degli ossimori, approntandovi un meccanismo irreversibile che sottrae la cosa dal normale ciclo vitale – coincidente con il suo valore d’uso – e le attribuisce un valore simbolico, dunque di eternità. Gran parte della sua ricerca poggia su un atteggiamento agnostico, sulla ferma convinzione che l’assoluto sfugga alla mente umana e, di conseguenza, non sia possibile parlare di ciò che non si conosce. L’intenzione, piuttosto, è quella di mettere in discussione l’indiscutibile – anche quando si tratta di scomodare la storia – per contestare l’accettazione passiva dei fatti. Questo giustifica un occhio dissacrante ma non blasfemo, la volontà di instillare l’ombra del dubbio.
Artista poliedrico, ma con solidi riferimenti all’arte concettuale, ha al suo attivo un nutrito curriculum di mostre importanti, personali e collettive. Tra i vari premi: nel 1999 ha ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) “Le prix des Jeunes Createurs” all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Nel 2010 è uscito il suo grande volume monografico a cura di Francesco Poli e Massimo Carboni nelle ed. Logos. Dal 2004 collabora con la galleria Oredaria di Roma.
L’esposizione si preannuncia come una delle più imponenti Biennali degli ultimi anni: 28 padiglioni e 89 paesi partecipanti (nell’ultima esposizione erano 77).
La mostra che si inaugurerà a Venezia alle Corderie dell’Arsenale il 4 giugno prossimo e rimarrà aperta fino al 27 novembre 2011.
54. Esposizione Internazione d’Arte – La Biennale di Venezia
Padiglione Italia – Arsenale
Inaugurazione 04.06.2011
dal 04.06.2011 al 27.11.2011
orario 10.00 – 18.00
info: www.labiennale.org
